INFORMATIVA A TUTTO IL PERSONALE

In data odierna il Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli ha incontrato le OO.SS. di Ateneo per rendere una informativa circa le varie problematiche che attengono all’Azienda Ospedaliera Universitaria e che nei giorni scorsi sono state oggetto di interesse della stampa.
Ci riferiamo in particolare alle disposizioni del Commissario per la Sanità nominato dal Governo, concernenti il taglio “ad horas” di ulteriori n. 19 strutture complesse dell’A.O.U. con un ridimensionamento dalle attuali n. 61 strutture a n. 42.
Un taglio disposto considerando l’Azienda Ospedaliera Universitaria come una qualunque altra Azienda del Servizio Sanitario Regionale.
Francamente, pur consapevole dei sacrifici richiesti dal D.L. 95/2012, la Federazione CISL Università ritiene tale disposizione inaccettabile tenuto conto della specificità delle Aziende Ospedaliere Universitarie istituite per garantire il necessario supporto assistenziale alle Università sedi di corsi di laurea in Medicina ed in Scienze delle Professioni Sanitarie.
Quello che ci preoccupa, in particolare, è la deriva che si sta consolidando nel tempo imponendo un ridimensionamento del supporto assistenziale per le Università che inevitabilmente minaccia i percorsi formativi degli studenti e degli specializzandi e conseguentemente l’offerta formativa della S.U.N.
Seppur abbiamo avuto rassicurazioni in merito all’organizzazione del lavoro che comunque non subirà modificazioni rispetto alla condizione attuale sia per il personale docente che per quello tecnico amministrativo e per quest’ultimo senza ricadute sul trattamento economico, abbiamo manifestato al Rettore tutte le nostre perplessità in merito ad una acquiescenza ai voleri del Commissario Governativo.
Pertanto, abbiamo invitato sia l’Ateneo che l’Azienda a verificare il quadro normativo vigente prima di adottare qualunque atto aprendo un confronto con la Regione Campania, in quanto a nostro avviso il predetto quadro normativo consentirebbe riflessioni attente da poter approfondire nell’unico luogo deputato alla modifica delle condizioni pattizie tra Università e Regione ovvero il nuovo Protocollo d’intesa.
Riteniamo che gioverebbe alla predetta riflessione una netta presa di posizione della Scuola di Medicina e del personale dell’A.O.U., volta a riaffermare il ruolo della formazione universitaria e della ricerca scientifica in campo medico-sanitario.
Riteniamo che questa sia innanzitutto una battaglia di dignità e la Federazione CISL Università sarà come sempre in prima fila.

Napoli, 15 febbraio 2016

La Segreteria Provinciale

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