CISL - SUN

COMUNICATO DEL 30 NOVEMBRE 2016

In data odierna i Sindacati del Pubblico Impiego e la Ministra della Funzione Pubblica, Madia, hanno firmato l’accordo sul rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici.

E’ un contratto che dovrebbe riequilibrare il rapporto tra legge e contrattazione favorendo una ripresa funzionale delle relazioni sindacali tali da contribuire al miglioramento dei servizi forniti ai cittadini innalzando i livelli di produttività analogamente a quanto avviene nel settore privato.

La riforma della P.A. ha bisogno di una partecipazione attiva, responsabile e motivata delle professionalità dei lavoratori pubblici ed, in questa prospettiva, il Governo si impegna ad attuare il contenuto del presente accordo nei testi legislativi, nella finanza pubblica e negli atti d’indirizzo d’intesa con le Regioni.

L’accordo si articola su quattro aspetti fondamentali: relazioni sindacali, parte normativa, parte economica, monitoraggio dell’attuazione della riforma della Pubblica Amministrazione.

Relazioni sindacali

Il Governo si impegna alla definizione di un intervento legislativo volto a promuovere il riequilibrio, a favore della contrattazione, del rapporto tra le fonti che disciplinano il rapporto di lavoro pubblico tra le materie di competenza della legge e quelle del contratto quale luogo naturale per la disciplina del rapporto di lavoro, dei diritti e delle garanzie dei lavoratori e gli aspetti organizzativi pertinenti. Le parti si impegnano ad individuare ulteriori ambiti di esercizio della partecipazione sindacale definiti dai contratti collettivi (con particolare riferimento alla modifica dell’art. 40 del D.Lgs 165/2001).

Parte normativa

Le parti si impegnano ad individuare nuovi sistemi di valutazione che garantiscano una adeguata valorizzazione delle professionalità e dei differenti apporti individuali all’organizzazione del lavoro in relazione agli obiettivi di produttività per il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini. Il Governo si impegna a semplificare l’attuale sistema dei fondi di contrattazione di II livello al fine di consentire il pieno utilizzo di strumenti e risorse disponibili. Le parti, con cadenza periodica, si impegnano ad individuare criteri ed indicatori al fine di misurare l’efficacia e la produttività collettiva. Le parti, nell’ottica della gestione ottimale delle risorse, si impegnano al superamento della spesa improduttiva, del precariato, della migliore conciliazione vita-lavoro, della flessibilità oraria, della formazione continua. Le parti si impegnano a rimodulare l’accordo quadro su malattia, congedi e permessi. Il Governo intende sostenere la graduale introduzione di forme di Welfare integrativo, di fiscalità di vantaggio del salario legato alla produttività, dello sviluppo della previdenza integrativa.

Parte economica

Il Governo, confermando la vigenza contrattuale 2016-2018, garantisce che con le leggi di bilancio saranno stanziate le risorse finanziarie che consentano di definire incrementi contrattuali, non inferiori a 85 euro mensili medi, al fine di garantire una adeguata omogeneità negli aumenti che deriveranno dal rinnovo del contratto collettivo valorizzando i livelli retributivi che maggiormente hanno sofferto la crisi economica ed il blocco della contrattazione. Per questa ragione, i firmatari del presente accordo convengono nell’esigenza di verificare gli effetti prodotti dal rinnovo contrattuale anche rispetto alle altre misure di sostegno al reddito vigenti, nel comune intento di ridurre la forbice reddituale e al fine di continuare a sostenere di più i livelli retributivi più deboli.

Monitoraggio dell’attuazione della riforma della P.A.

Le OO.SS. si impegnano ad individuare iniziative volte a stimolare, nelle singole amministrazioni, misure idonee per l’applicazione delle norme contenute nella Legge 124/2015 con particolare riguardo agli istituti di semplificazione e trasparenza attivando, anche, un Osservatorio della riforma della P.A. Le parti, in conseguenza del processo di riforma di reclutamento nella P.A. si impegnano ad individuare una sede di confronto riguardo la misurazione ed il monitoraggio dei fabbisogni di personale e contribuire alla eliminazione del precariato nelle Amministrazioni. Il Governo si impegna ad assicurare il rinnovo dei contratti dei precari con la P.A., attualmente in essere e di prossima scadenza, in vista di una definitiva regolamentazione da realizzarsi con la riforma del TU del Pubblico Impiego.

Come Federazione CISL Università, auspicando ovviamente che tutti gli impegni dell’accordo siglato siano rispettati dal Governo, possiamo esprimere soddisfazione per il risultato ottenuto, considerando le basi di partenza, anche in virtù della pressione fatta dal Sindacato, ed in particolare dalla Confederazione CISL e dalle categorie del P.I., che ha permesso di recuperare gran parte delle potestà contrattuali e restituire un giusto apprezzamento per i lavoratori pubblici sia sul lato professionale che su quello economico.

IL SEGRETARIO GENERALE

(Francesco De Simone Sorrentino)

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