cislnazionale

Segreteria Generale
Prot. n. 609/A11

NOTA INFORMATIVA SU ACCORDO PUBBLICO IMPIEGO

Carissimi,

come sapete ieri, 30 novembre, si è tenuto presso la Funzione Pubblica un incontro con la Ministra per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Marianna Madia, concernente il rinnovo dei contratti collettivi nazionali del Pubblico Impiego e la Riforma della Pubblica Amministrazione.

Questo incontro si pone come fase conclusiva del confronto politico con il Governo voluto con forza dal Sindacato e in particolare dalla nostra Confederazione e da tutte le categorie del Pubblico Impiego della CISL, che fa seguito a un inteso lavoro svolto in questi mesi in cui si è cercato di individuare un percorso per giungere a un'intesa politica fondata sull'assunto che non vi può essere una vera Riforma del comparto pubblico senza una partecipazione responsabile e motivata dei lavoratori e ciò passa ineludibilmente anche attraverso un rinnovo dignitoso del contratto nazionale bloccato da 7 anni, le cui trattative non si sarebbero potute mai avviare nel contesto normativo vigente (Legge Brunetta) e soprattutto in presenza delle esigue risorse appostate nella Legge di Stabilità dello scorso anno che avrebbero consentito un incremento medio mensile lordo di poco superiore a 7 euro.

Con l'intenso lavoro di confronto svolto negli scorsi mesi abbiamo cercato di far capire al Governo che rispetto ai lavoratori pubblici si sarebbe dovuto cambiare passo, lasciandoci alle spalle quasi un decennio di rigore scaricato prevalentemente sui lavoratori stessi con il blocco della contrattazione, la riduzione dei fondi del salario accessorio, il blocco del turn over e il taglio dei servizi.

Ciò era necessario fare se effettivamente si intende offrire, attraverso la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, quanto occorre per il rilancio del Paese e per la sua maggiore competitività a livello internazionale.

In tale ottica il contratto nazionale, a nostro avviso, doveva nuovamente assumere, in una veste rinnovata, la sua funzione di principale regolatore del rapporto di lavoro e la contrattazione decentrata, potenziata nelle sue competenze, doveva essere lo strumento attraverso il quale è possibile ottenere il massimo coinvolgimento e la valorizzazione di tutte le professionalità esistenti nel Settore Pubblico.

Nell'incontro tenutosi ieri a Palazzo Vidoni con la Ministra Madia si è, quindi, giunti, alla sottoscrizione di un accordo politico che, sul percorso tracciato dalla CISL, sancisce l'impegno del Governo a rivedere l'assetto normativo che regola il Pubblico Impiego con l'emanazione del decreto legislativo attuativo della delega della Legge n.124/2015, ottenendo un riequilibrio a favore della contrattazione rispetto ai vincoli legislativi introdotti dalla Legge Brunetta specie in tema di valutazione e di premialità e nelle materie che attengono all'organizzazione del lavoro, nonché di reperire nell'ambito della Legge di Stabilità allo stato in discussione e in quella del prossimo anno, ulteriori risorse per il rinnovo dei contratti pubblici per un importo complessivo di circa 5 miliardi nel triennio 2016-2018.

Nell’accordo è specificato che, “al fine di garantire una adeguata omogeneità negli aumenti che deriveranno dal rinnovo del contratto collettivo, il Governo si impegna a garantire che vi siano stanziamenti di risorse pari a quelli definiti per quanto di competenza in accordo con gli altri soggetti datoriali pubblici”. Ciò al fine di consentire che gli incrementi contrattuali spettanti ai dipendenti in servizio presso Amministrazioni sui cui bilanci gravano gli aumenti, com’é il caso delle Università, siano omogenei a quelli derivanti dagli stanziamenti in finanziaria.

Tutto ciò, a nostro avviso, costituisce il presupposto per aprire una nuova stagione contrattuale per individuare nuovi modelli per la valorizzazione delle competenze e delle professionalità che superi la deriva di omogeneizzazione delle funzioni pubbliche, che sappia coniugare il comune obiettivo di migliorare l'efficacia e l'efficienza della PA orientata alle esigenze dei cittadini e degli utenti, con l'interesse dei lavoratori pubblici ad avere un rinnovo contrattuale in linea con gli aumenti salariali dei settori privati (85 euro mensili medi), che possa valorizzare la riqualificazione della spesa improduttiva, migliorare la conciliazione vita-lavoro, implementare gli investimenti in formazione, potenziare la contrattazione di secondo livello superando gli attuali vincoli ai fondi per la produttività, valorizzare il merito con sistemi di valutazione specifici per ogni singola realtà con strumenti definiti dalla contrattazione, sostenere la graduale introduzione anche nel settore pubblico di forme di welfare aziendale, di fiscalità di vantaggio del salario legato alla produttività, sostenere la previdenza complementare.

Nella sostanza i contenuti dell’accordo demoliscono in modo profondo le rigidità introdotte dalla Legge Brunetta fino a delimitare anche l’utilizzo dell’odioso atto unilaterale che potevano adottare le Amministrazioni in luogo del contratto integrativo in assenza di accordo tra le parti. Infatti, al fine di favorire le relazioni sindacali, il Governo si é impegnato a riformare l’articolo 40 comma 3 ter del D.lgs. 165/2001 “vincolando il ricorso all’atto unilaterale motivato delle Amministrazioni, dopo aver esperito tutte le procedure negoziali e nel rispetto della correttezza dei rapporti tra le parti, limitatamente ai casi nei quali il perdurare dello stallo nelle trattative, per un periodo di tempo che sarà definito dai contratti collettivi, determini un pregiudizio economico all’azione amministrativa. I contratti collettivi determineranno la durata massima della vigenza dell’atto unilaterale”.

L'accordo di Palazzo Vidoni entra anche nel merito del problema del c.d. "bonus fiscale degli 80 euro", con l'impegno delle parti, nella sede dei tavoli di contrattazione, a garantire che gli aumenti contrattuali valorizzino prioritariamente i livelli retributivi che più hanno sofferto la crisi economica e il blocco della contrattazione. In coerenza con questo principio con soluzioni da trovare nei tavoli di contrattazione si eviteranno eventuali penalizzazioni indirette, una volta verificate, prodotte dagli aumenti contrattuali sugli incrementi già determinati dal bonus fiscale.

È stato affrontato, infine anche il tema dei precari, con l'impegno del Governo di prorogare i contratti in scadenza e di definire nell'ambito del decreto attuativo della Legge delega Madia, una soluzione atta a contribuire all'eliminazione delle forme di precariato nelle Pubbliche Amministrazioni.

Riteniamo che l'accordo sottoscritto in Funzione Pubblica, che a scanso di equivoci si applica a tutti i settori, aree e comparti del Pubblico Impiego e per gli atti relativi al personale pubblico non contrattualizzato, possa essere un primo passo positivo per tutti i lavoratori pubblici, per la Pubblica Amministrazione nel suo complesso e per la vita del nostro Paese perchè, se il Governo manterrà gli impegni assunti, ci sarà quell'inversione di tendenza da sempre auspicata e rivendicata dalla Federazione CISL Università unitamente alla nostra Confederazione e alle altre categorie del Pubblico impiego della CISL e per la quale tutti insieme abbiamo lottato condividendo percorsi e scelte.

Alla CISL va riconosciuto il merito della proposta e quello di essere riuscita in tutti i momenti difficili della trattativa a mantenere il tavolo di confronto unito.

Auspichiamo che il lavoro fatto in questi mesi da tutta la CISL e concluso ieri con l’accordo politico che alleghiamo alla presente nota, possa dare i suoi risultati quanto prima in modo da avere finalmente la disponibilità degli strumenti legislativi e delle coperture finanziarie indispensabili per affrontare nel modo giusto il rinnovo contrattuale tanto atteso da milioni di lavoratori e una vera Riforma condivisa del lavoro pubblico.

Come sempre vi terremo aggiornati costantemente degli sviluppi che si avranno in seguito.

Roma, 1° dicembre 2016

        IL SEGRETARIO GENERALE

(F.to Francesco De Simone Sorrentino)

Allegato: accordo-quadro

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